Il 12 aprile 2014 è uscito Chandrabindu, il nostro primo album. A noi sembra uscito ieri, anche se in realtà sono passati già parecchi mesi. Con questo post vogliamo tirare un po’ le somme, e vedere come è stato valutato Chandrabindu da tutti i recensori che lo hanno ascoltato.

Per fortuna di recensioni negative non se ne vede l’ombra. Quindi ecco la lista delle nostre 10 recensioni preferite!

 

1. I primi a recensire l’album sono stati i ragazzi di Yiezine, che ci hanno dato un 7,5. Come inizio non c’è male!

 

2. Il grande esperto di musica Athos Enrile ha parlato benissimo di noi nel suo blog, facendoci gongolare anche un pochino.

 

3. Pierluigi Daglio ha scritto su tempiduri.eu una bellissima recensione, che purtroppo è stata cancellata (proveremo a recuperarla). Eccone un ritaglio:

“Un esordio alquanto interessante per i Ghost Mantra che hanno saputo coniugare brani metal, metal-progressive e dolci ballate rock nello stesso disco, che non risulta mai scontato o ripetitivo. Le canzoni sono piacevoli, a volte con ricercate strutture musicali. La band suona molto bene con un amalgama perfetto e il prodotto ha una qualità del suono di alto livello.
Complimenti sinceri per l’ottimo disco e per la scelta editoriale. Da comprare.”

 

4. Verso la fine delle vacanze estive è arrivata anche la recensione di Rockit, ricca di complimenti diretti soprattutto a Paolo, la cui voce è stata paragonata a quella di grandi nomi del rock, come Chris Cornell e Eddie Vedder.

 

5. Un giorno dopo l’aggressione di William Diamante nei confronti di Paolo, abbiamo ricevuto una recensione da RockGarage, che ha definito il nostro look “bizzarro” e la nostra musica “interessante”. Per fortuna che siamo musicisti e non esperti di moda!

 

6. La recensione di Metalwave è una delle nostre preferite. Dalle loro parole sembra quasi che siamo riusciti a miscelare dei sottogeneri molto contrapposti (che ci piacciono tanto): il progressive e lo stoner. Un altro lato positivo di questa recensione è il riconoscimento alla qualità audio del disco: meritatissimo 80 a Tancredi del Greenriver Studio!

 

7. La redazione di Indiependent Reviews ci regala una grande soddisfazione: oltre all’album vengono analizzati e commentati anche i testi delle canzoni!

 

8. La recensione de La Caduta mostra parecchio stupore per l’uso del sitar in un genere come il nostro, e gli piace a tal punto che ne avrebbe voluto sentire di più. Chissà, vedremo di accontentarli?

 

9. Giovanni Carta, che scrive per Arlequin, è felice di ascoltare gruppi come noi, e dice che saremmo in grado di “contrastare la numerosa spazzatura sonora e culturale che viene riversata senza sosta sulla popolazione”. Forse è un’idea un po’ forte, ma ci fa piacere che qualcuno ci veda così.

 

10. Hardsounds consiglia Chandrabindu agli amanti degli Alice In Chains, dei Seether e dei Primus, supponendo che queste siano le nostre influenze. In realtà ce ne sono molte altre, ma la supposizione è esatta, yo!

 

E voi? Se foste stati dei recensori cosa avreste scritto di Chandrabindu?